giovedì 18 novembre 2010

Curriculum Vitae

Nel 1998, dopo aver terminato gli studi superiori presso l'Istituto d’arte U. Preziotti Fermo  – Indirizzo Conservazione e restauro dei beni culturali ho frequentato, ad Amandola (AP), un corso di formazione professionale in Addetto al restauro e decorazione mobili antichi, finanziato dal Fondo Sociale Europeo.

Durante questo periodo ho svolto tre tirocini in aziende diverse, dove ho potuto affinare le tecniche di restauro, laccatura e decorazione del mobile, studiare e conoscere gli stili e le tecniche di rilievo e rielaborazione dell’immagine,  la progettazione grafica degli elementi di disegno del mobile.










Dopo questo periodo di formazione ho avuto diverse esperienze di collaborazioni svolgendo vari tipi di restauri, non solo di mobili ed antiquariato ma anche di tele dipinte ed affreschi, lavorando insieme a vari professionisti del settore.


Nel 2004 ho lavorato col restauratore Salusti Marco presso la Chiesa di San Filippo di Porto Sant'Elpidio (AP) dove sono stati eseguiti i lavori di: pulitura, consolidamento, fissaggio, stuccatura e ritocco dell’intera superficie muraria decorata.





Nello stesso anno abbiamo lavorato anche presso la Chiesa di Santa Maria del Carmine di Mon San Pietro Morico (AP).

Le fasi del restauro hanno visto: la rimozione meccanica di pitture posticce, il consolidamento della camorcanna, il fissaggio del film pittorico, la stuccatura ed il ritocco con abbassamento di tono.





Nel 2005 invece ho lavorato per l'azienda Mirmex di Francesca Ascenzi presso la Chiesa SS. Maria e Pietro di Pedaso (AP).
Il restauro richiedeva lavori di  pulitura, consolidamento, fissaggio, stuccatura, ritocco delle lacune nel lato ovest dei dipinti murali e restauro ligneo della fonte battesimale dipinta.


Successivamente abbiamo lavorato anche alla stuccatura, rasatura e ritocco pittorico delle pareti interne dei lati nord, est e sud.





Dal novembre 2005 al marzo 2006 ho lavorato insieme a Marco Salusti al Restauro murario della Cappella degli Evangelisti del Duomo di Fermo, decorata da Giacomo dei Conti Cordella fra il 1824 ed il 1909.

L'opera di restauro ha visto una prima fase di pulitura dello strato pittorico, in cui si riscontravano larghe sezioni degradate a causa delle infiltrazioni di acqua piovana che determinavano ampie cadute di colore ed alterazioni cromatiche.




Successivamente si sono eseguiti i lavori di rimozione di murature posticce, consolidamento dell'intonaco, fissaggio della pellicola pittorica, risarcimento delle fessurazioni ritocco delle lacune e fissaggio di protezione.





Nell'autunno del 2006, la collaborazione col restauratore Salusti Marco ha realizzato i seguenti lavori presso la Chiesa delle Grazie a Monte San Martino (MC):
- distacco e ancoraggio su pannelli di dipinti murali ad affresco, parete destra della “Cappella della Madonna”,
- consolidamento, stuccature e ritocco pittorico degli affreschi del sec. XVI e XVIII della cappella centrale.



Nell'estate del 2007 lavorando con la Ditta Restauro Dipinti snc di Mariani e Topa, al fianco del Consulente e tecnico Guido Botticelli, abbiamo realizzato i seguenti lavori di restauro all'interno della Chiesa delle Grazie di Monte San Martino (MC):


- revisione generale degli affreschi del XVIII secolo situati nella parete sinistra e destra della “Cappella della Madonna”,
- consolidamento tra supporto murario ed intonaco dipinto,
- ancoraggio di una piccola parte di affresco distaccata nel precedente restauro stuccature e ritocco pittorico.



Nel 2009 ho iniziato una nuova collaborazione con la ditta A.R. di Alessandrini Nello presso il  Santuario della Beata Vergine Addolorata di Campocavallo di Osimo (AN).
La prima fase dei lavori prevedeva:
- la pulitura e sostituzione di colonnine di cemento con altre in resina e patinatura delle stesse;
- integrazione di frammenti di cotto della balaustra, del cornicione e della cupola.

























Dal 2010, la seconda fase dei lavori ha messo in opera le tecniche di:
- pulitura e integrazione dei frammenti di cotto dalle trifore al tamburo della cupola;
- pulitura e velatura dei medesimi cotti.






Nella terza ed ultima fase abbiamo lavorato al restauro della facciata attraverso le tecniche di:

- pulitura e consolidamento della pietra e dell’apparato decorativo in cotto della facciata del Santurio.

mercoledì 17 novembre 2010

Restauro di un armadio con decorazioni floreali

Questo armadio, dall'aspetto molto semplice e spoglio, è stato restaurato per poter essere posizionato all'interno di una stanza dallo stile liberty, con arredi decorati e per questo motivo ho cercato di valorizzarlo con decorazioni fitomorfe.

Il lavoro di restauro dopo le prime fasi di "sverniciatura", stesura di prodotti antitarlo, rivestimento interno con carta ecc ha visto le seguenti fasi di decorazione e valorizzazione del mobile.

Restauro di una madia

La madia si presentava così verniciata, piena di intagli e di buchi causati dalla presenza di tarli.
Sverniciando la madia si è scoperta la presenza di nervature ligne molto belle che sono state valorizzate nella fase finale quando si è deciso di verniciare il mobile con un lucido protettivo trasparente.





Ho così ottenuto il seguente risultato




Un mobile ad angolo da restaurare


L'angoliera si presentava così come mostra la foto sotto a sinistra.





Come potete notare dall'immagine a destra, il lavoro di restauro ha mantenuto le decorazioni originali ed ha riconsolidato la struttura lignea proteggendola con prodotti antitarlo e pulendo la superfice esterna in modo da restituire al mobile la luminosità dei suoi colori originari.